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ARMENI, STORIA DI UN POPOLO DIMENTICATO IERI E OGGI

A meno di un mese dalle celebrazioni del centenario del genocidio armeno, poco, se non nulla, sembra essere cambiato per questo popolo. La morte di circa un milione e mezzo di persone, uccise in massa o decedute per fame, stento o malattia durante le deportazioni forzate ordinate dal governo ottomano a partire dal 24 aprile 1915, è un fatto da sempre rimasto in secondo piano. Molte parole sono state invece spese, non tanto per raccontare l’accaduto, ma per definire se vi sia stato o no genocidio. Sembra quasi che il riconoscimento e quindi la memoria di un massacro di questa portata dipenda esclusivamente dall’intenzionalità o meno di chi lo ha commesso. Se un passo avanti sembrava essere stato fatto dal governo turco con la presentazione delle condoglianze ai discendenti degli armeni sterminati nell’Impero Ottomano per voce del premier Recep Tayyip Erdogan, i fatti che si registrano in questi ultimi mesi dimostrano il contrario. L’istituzione di una commissione costituit...

DONNA, SOCIETÀ E IMPRESA

Si fa un gran parlare della posizione della donna nella moderna società, e questo da parecchio tempo, almeno da quando le donne hanno conquisto alcuni diritti. Eppure sentire il discorso dell’attrice americana Patricia Acquette la notte degli Oscar in cui rivendica parità di retribuzione e diritti tra uomini e donne, beh, un certo effetto lo fa. Si pensava che gli Stati Uniti, terra di grandi battaglie e conquiste sociali, avessero superato questi problemi. A quanto pare, così non è. Niente di strano quindi che anche la nostra regione senta la necessità di organizzare incontri in cui discutere la “valorizzazione della diversità dei talenti femminili come risorsa preziosa per l’economia, la politica e la società” per usare le parole di Marina Brollo, direttrice del dipartimento delle scienze giuridiche dell’Università di Udine e promotrice di uno di questi convegni incentrato sulle ‘donne e imprese’. Tutto al femminile le presenze, dall’imprenditrice Patrizia Moroso , cavaliere de...

ATTENTATI DI PARIGI: È UN NUOVO INIZIO

È UN NUOVO INIZIO, È UN’ALTRA GUERRA Forse stiamo vivendo una piccola tregua dopo i fatti avvenuti la scorsa settimana quando i due fratelli Kouachi hanno ucciso 12 persone, tra cui ben otto giornalisti, e, il giorno dopo, il secondo attentatore Amedy Coulibaly, in modo ‘sincronizzato’ come lui stesso preciso, se l’è presa con una poliziotta prima di sequestrare un supermercato e uccidere 4 ostaggi. Le stragi fanno ormai parte delle quotidianità e quasi non riescono a toccare l’opinione pubblica, ma questa volta la gente ha prontamente risposto ad un attacco, non tanto contro la libertà di espressione perché sì, sono stati colpiti giornalisti che esprimevano liberamente le loro idee nei riguardi dell’Islam attraverso la satira, ma, in una visione più ampia, è stata attaccata l’Europa, in modo del tutto imprevisto ed imprevedibile. E quindi la grande marcia di Parigi è stata la risposta a un’aggressione contro la libertà dei singoli cittadini che sono ormai tutti potenziali...

EUROTECH: COLOSSO DELL’INNOVAZIONE IN CARNIA

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Roberto Siagri L'IMPORTANZA DEI MERCATI USA E GIAPPONE, SENZA DIMENTICARE LE ORIGINE Eurotech S.p.A. ha annunciato di aver ottenuto dalla statunitense AirVend un ordine di 3 milioni di dollari per la fornitura di un hardware che abiliterà una soluzione di interactive vending con tecnologia touchscreen e verrà prodotta in linea con le norme Usa che impongono di fornire informazioni sulle calorie degli alimenti, di accettare pagamenti cashless e di fornire un monitoraggio in tempo reale dei dati. Sembrerebbe un grande obiettivo quello raggiunto dall’azienda Eurotech, nata nel 1992 come startup grazie a cinque ricercatori, oggi multinazionale quotata a Milano e Parigi, con sede ad Amaro in Carnia, ma con numerose succursali sparse in tutto il mondo ed impegnata, fin dalla sua fondazione, a creare innovazione.  L’Eurotech è annoverata tra i leader mondiali nel settore dell’alta tecnologia per la miniaturizzazione di computer, e la commessa americana cost...

NASCITA DELLA S.E.I.M.A. (SOCIÉTÉ D’EXPLOITATION INDUSTRIELLE MÉCANIQUE ET AUTOMOBILE)

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Alcuni ragazzi stanno giocando. Uno di loro trova tra i sassi un frammento rossastro, uno strano oggetto che improvvisamente deflagra. Si tratta di un residuato bellico… e il buio cade sul ragazzo di appena 13 anni. Siamo nel periodo del Primo Dopoguerra, nel paesino carnico di Amaro. Questo fatto è il preambolo della storia della S.E.I.M.A. ( Société d'Exploitation Industrielle Mécanique et Automobile) , una realtà industriale divenuta poi anche tolmezzina che, come si vedrà, deve moltissimo a quel ragazzino. La storia della S.E.I.M.A. Italiana inizia negli anni ’60 quando allora era sindaco di Tolmezzo in provincia di Udine, l’architetto Tiziano Dalla Marta , nato a Povegliano Veronese nel 1922 è arrivato in Carnia nel 1944. In quel periodo, l’emigrazione rappresentava un’opportunità per un territorio povero di risorse; una “malattia endemica”, come la definisce Dalla Marta nel suo libro Il volo del rondone , “dalla quale la Carnia potrà guarire soltanto se si realizzer...

ARMENIA: FOCUS SULL’AFFAIRE SAFAROV SULLA STAMPA SILENZIO SULLA GRAZIA

IL PROVVEDIMENTO DI CLEMENZA CONCESSO DALL’AZERBAIJAN RISCHIA DI AVERE GRAVI CONSEGUENZE SUL PIANO DEI RAPPORTI INTERNAZIONALI L’Armenia è tornata sulle prime pagine dei giornali. Non per raccontare la sua storia più che bimillenaria, né per il suo popolo che fu il primo ad adottare, nel 310 a.C., il cristianesimo come religione ufficiale; nemmeno per un accenno alla complessa, e ancora aperta, questione del genocidio armeno. Qualcosa si è sentito dire della visita del ministro della difesa italiano  Giampaolo   De Paola nella capitale armena Yerevan, lo scorso 17 ottobre. Grande importanza si è invece dato a questo stato, asiatico per posizione geografica ma europeo per storia e cultura, in occasione della partita di qualificazione ai mondiali di calcio disputata il 12 ottobre. Suona un po’ strano che l’Armenia sia alla ribalta dei giornali con eventi di questo tipo, quando le notizie importanti che riguardano questa roccaforte ‘paneuropea’ vengono quasi taciute. Cos...

IL POPOLO È SOVRANO

La sovranità appartiene al popolo che la esercita nei limiti della Costituzione … così recita l’articolo 1, comma 2 della Costituzione italiana, un dettame importante, sentito, risentito ma spesso abusato tanto da scadere in un semplice modo di dire… Eppure, a nome della sovranità del popolo dovremmo essere informati di tutto, con la massima trasparenza ed avere, in caso di poca chiarezza, la possibilità di modificare qualche legge tramite il referendum popolare, sancito anch'esso dalla Costituzione. La trasparenza non c’è sempre, ma, per fortuna, ci rimangono i referendum, una tenue voce con cui il popolo può dire la sua. Così siamo stati chiamati a giugno a votare sull’acqua pubblica, il nucleare in Italia e il legittimo impedimento, tre argomenti importanti e molto sentiti dagli Italiani che hanno votato in massa. 57% è la percentuale degli elettori che hanno partecipato ai referendum e la Carnia ha saputo dare un significativo segnale in questo senso. Ora si raccolgono fi...