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RICONOSCIMENTO DEL GENOCIDIO DEGLI ARMENI

È SCONTRO ANCHE UE-TURCHIA, MA IL GOVERNO ITALIANO RESTA IN PANCHINA Continua l’ondata di tensione diplomatica generata dalle parole di Papa Francesco che ha pubblicamente parlato di “genocidio” riferendosi al massacro di un milione e mezzo di armeni perpetrato dal governo ottomano durante la prima guerra mondiale. La reazione della Turchia è stata immediata. Parole durissime sono state rivolte al Pontefice che ha comunque mantenuto ferme le sue posizioni e che, in un passaggio dell’omelia tenutasi ieri, ha dichiarato come “chi non sa dialogare non obbedisce a Dio e vuole far tacere quanti predicano la novità di Dio”, parole che suonano come risposta alla reazione turca al suo giudizio sull’eccidio degli armeni. A rincarare la dose, l’approvazione a larga maggioranza da parte del Parlamento Europeo di una risoluzione che “rende omaggio al milione e mezzo di vittime armene” e che “deplora fermamente ogni tentativo di negazionismo”. La Turchia è stata invitata a riconoscere i...

ARMENIA E IL RISVEGLIO DELLA COSCIENZA MONDIALE

Nel febbraio del 1915, il ministro ottomano Enver Pasha ordinò l’eliminazione dei soldati di origine armena che servivano nell’esercito turco e il 24 aprile dello stesso anno, tutti i notabili armeni di Costantinopoli (oggi Istanbul) – medici, politici, scrittori, membri del clero e personaggi in vista – vennero arrestati ed esiliati nella profonda Anatolia dove vennero poi uccisi. L’eliminazione delle persone più rappresentative ed importanti della comunità armena rese successivamente molto più facile la deportazione del resto della popolazione. Il 24 aprile segna quindi la data d’inizio di quello che viene considerato il primo genocidio del XX secolo, il massacro sistematico compiuto dai Giovani Turchi e costato la vita a un milione e mezzo di armeni. Cent’anni non sono ancora bastati per fare riconoscere alla Turchia la vera natura di questo ingente massacro compiuto dagli stessi padri fondatori della moderna repubblica. Il governo di Ankara continua infatti a contesta...

ARMENI, STORIA DI UN POPOLO DIMENTICATO IERI E OGGI

A meno di un mese dalle celebrazioni del centenario del genocidio armeno, poco, se non nulla, sembra essere cambiato per questo popolo. La morte di circa un milione e mezzo di persone, uccise in massa o decedute per fame, stento o malattia durante le deportazioni forzate ordinate dal governo ottomano a partire dal 24 aprile 1915, è un fatto da sempre rimasto in secondo piano. Molte parole sono state invece spese, non tanto per raccontare l’accaduto, ma per definire se vi sia stato o no genocidio. Sembra quasi che il riconoscimento e quindi la memoria di un massacro di questa portata dipenda esclusivamente dall’intenzionalità o meno di chi lo ha commesso. Se un passo avanti sembrava essere stato fatto dal governo turco con la presentazione delle condoglianze ai discendenti degli armeni sterminati nell’Impero Ottomano per voce del premier Recep Tayyip Erdogan, i fatti che si registrano in questi ultimi mesi dimostrano il contrario. L’istituzione di una commissione costituit...

ARMENIA: FOCUS SULL’AFFAIRE SAFAROV SULLA STAMPA SILENZIO SULLA GRAZIA

IL PROVVEDIMENTO DI CLEMENZA CONCESSO DALL’AZERBAIJAN RISCHIA DI AVERE GRAVI CONSEGUENZE SUL PIANO DEI RAPPORTI INTERNAZIONALI L’Armenia è tornata sulle prime pagine dei giornali. Non per raccontare la sua storia più che bimillenaria, né per il suo popolo che fu il primo ad adottare, nel 310 a.C., il cristianesimo come religione ufficiale; nemmeno per un accenno alla complessa, e ancora aperta, questione del genocidio armeno. Qualcosa si è sentito dire della visita del ministro della difesa italiano  Giampaolo   De Paola nella capitale armena Yerevan, lo scorso 17 ottobre. Grande importanza si è invece dato a questo stato, asiatico per posizione geografica ma europeo per storia e cultura, in occasione della partita di qualificazione ai mondiali di calcio disputata il 12 ottobre. Suona un po’ strano che l’Armenia sia alla ribalta dei giornali con eventi di questo tipo, quando le notizie importanti che riguardano questa roccaforte ‘paneuropea’ vengono quasi taciute. Cos...