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DOVE L’ALPINITÀ È DI CASA

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Non è un’impresa facile ripercorrere cent’anni di storia e soprattutto riuscire a celebrarla trasmettendo i suoi momenti più significativi. Per fortuna la Sezione Carnica nasce e vive in un territorio in cui lo spirito alpino va oltre la mera appartenenza a un Corpo o l’adesione a un’associazione. Il tessuto locale è infatti impregnato di alpinità e la popolazione accoglie sempre con grande entusiasmo e partecipazione gli alpini. Così la storia della Sezione e dei suoi attuali 31 Gruppi continua ad essere tramandata e soprattutto vissuta lungo un viaggio che dura da ben cent’anni. Era infatti il 5 gennaio 1923 quando L’Alpino annunciava la fondazione della Sezione Carnica. Il 29 aprile dell’anno seguente si teneva la prima assemblea alla presenza di trentuno soci capeggiati da Ilario Candussio, invalido di guerra, decorato al valor militare, come lo erano peraltro tanti dei reduci della Grande Guerra che confluirono nelle file dell’Ana Carnica. Nel suo primo decennio di attività, ma ...

STORIA DI AMICIZIA/INIMICIZIA IN CARNIA DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE

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Raimondo Valesio Calice, s.t., 1962 olio-encasuto su tela, cm 95x64 (Sede Ana Paularo-Ud) Tra il 1915 e il 1917,   le nostre montagne furono teatro di battaglie terribili in condizioni climatiche davvero ostili, dove i combattenti di entrambi le parti erano poco più che ragazzi che in tempi normali erano legati anche da rapporti d'amicizia, scardinati dalla guerra. Fu così che soldati di tutti i paesi, accomunati dallo stesso destino, furono in grado di   stabilire dei rapporti pacifici e di ‘proclamare’, in certe occasioni, delle tregue. La più celebre tra queste fu senza dubbio la cosiddetta   Tregua di Natale del 1914   quando sul   fronte occidentale   i soldati francesi e tedeschi si scambiarono gli auguri di Natale e dei piccoli doni, sospendendo i combattimenti per una settimana. Questo genere di episodi avvenne anche sul   fronte italiano , specialmente in quelle zone del fronte in cui   la distanza   tra le   linee trince...

NON SOLO SETA… LA FAMIGLIA LINUSSIO E LA BIRRA

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 L ’opera imprenditoriale di una delle più importanti famiglie carniche, i Linussio, è ben nota: l’industria tessile creata da Jacopo nel ‘700 fino all’ideatore, suo omonimo, del famoso marchio internazionale di sci “Lamborghini” nel secolo scorso è una storia ben conosciuta e non solo in Carnia. Ma sicuramente pochi sanno che il nome Linussio è legato ad altre attività. Negli anni, la famiglia si sposta e al tempo stesso si allontana dalle attività di sempre. Ci fu un Lorenzo Luigi Linussio grande naturalista dell'800 che coltivò numerosi contatti con scienziati di ogni paese; ci fu anche chi si dedicò ad attività che potremmo definire meno intellettuali… uno di questi operò infatti nel settore birraio… Nei suoi Scritti di agricoltura arti e commercio redatti alla fine del Settecento, Antonio Zanon considerava che dopo il vino “la migliore bevanda è la birra” e così, n el secondo Ottocento, si assiste in Friuli all’incremento della produzione di questa gustosa bevanda , con la ...

LUIGIA MICOLI TOSCANO LINUSSIO

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  Non solo artistici, ma soprattutto, non solo uomini, hanno segnato la storia della montagna della provincia udinese. Il 28 maggio 1827 nasceva a Mione di Ovaro una nobildonna di nome Luigia Micoli Toscano che fu presto animata dagli ideali patriottici tanto da essere ricordata come “ luminosa figura di patriota carnica” . Di famiglia benestante, fornita di una buona educazione, Luigia Micoli Toscano è ricordata per la sua natura “assai delicata”. Sposa nel 1845 l’ing. Andrea Linussio di Tolmezzo (1820-1915), pronipote dell’illustre imprenditore tessile Jacopo che nel Settecento fondò l a maggior manifattura tessile   europea . Andrea Linussio era responsabile del Comitato Segreto Mandamentale di Tolmezzo, l’organismo clandestino che doveva raccordare le iniziative dei patrioti: diffondere materiale di propaganda, raccogliere fondi per la causa italiana, aiutare i giovani a eludere il servizio militare nell’esercito imperiale. Luigia, condivide con il marito gli ideali politi...

CONTRABBANDO NELLA CARNIA DEL PASSATO

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Il termine italiano “contrabbando” deriva da contrabbandum , vocabolo che nel latino medievale indica “ciò che va contro le leggi, contro i bandi”. Si tratta quindi di una cosa illegale, nel caso specifico, che non passa dai posti di frontiera ufficiali. Situata in zona di confine con l’Austria, territorio segnato da continui movimenti di gente, la Carnia non poteva esimersi dal dare il suo contributo a questa antica quanto fruttuosa attività. Così, il contrabbando è ampiamente documentato tra le popolazioni carniche sotto il dominio veneziano. È ovvio che il contrabbando non è una questione di moda, piuttosto una risposta a determinate condizioni politico-finanziarie, una necessità… insomma, un Sant Squigni , un “ sacro santo dovere”. Per le popolazioni che conoscono il proprio territorio palmo a palmo e sono in grado di oltrepassare le montagne in ogni stagione, il confine costituisce una fonte di risorse monetarie, di sicuro affidamento. Le strade scelte dai contrabbandieri era...