Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta DONNE

BELLETTI – APT GORIZIA: ‘IL NOSTRO PAESE E LA NOSTRA REGIONE HANNO NECESSITÀ DI VERITÀ’

Immagine
La mia intervista a  Caterina Belletti,  avvocato di Monfalcone (Go) e presidente dell’Azienda Provinciale Trasporti (APT) di Gorizia ,  per  Dresscodebiz Come si sente, come donna, a ricoprire il suo ruolo di presidente dell’APT? “Non ho mai pensato e ragionato in funzione del genere, ma che il mandato mi sia stato dato per competenza. La differenza tra uomo e donna c’è ed è innegabile che il genere femminile deve sempre dimostrare qualcosa di più. Questo lo sappiamo e ci dobbiamo comportarci di conseguenza, senza farne un dramma.” E come avvocato? “La stessa cosa vale per il mio lavoro di avvocato. Bisogna porsi e comportarsi sapendo che una donna è un valore aggiunto perché vede le cose da un’altra prospettiva.” Di cosa, secondo lei, ha bisogno la nostra Regione, sotto ogni punto di vista? “Di cosa ha bisogno non la nostra Regione, ma il nostro Paese. Ci deve essere molto meno ipocrisia: la conquista dell’uso dei femminili non è una cosa fondame...

DONNE IN CARNIA

Immagine
Anni '50. Donne al rientro dai campi (ph. G. Segalla) La femine a ten su tre cjantons da cjase o a ju sdrume ducj cuatri “La donna sorregge  tre   angoli di casa o li demolisce tutti e quattro” Proverbio friulano che ben si addice alle donne della Carnia, fondamentali nell’economia e nella vita familiare, per natura forti e tenaci, ma anche capaci di grandi decisioni. Insomma donne a 360°! Della centralità e dell’importanza della donna non ha tenuto memoria solo la cultura friulana. Un proverbio africano recita, facendo quasi da ecco al detto del Friuli,  “Se le donne abbassassero le braccia, il cielo cadrebbe” . Due visioni comuni da due territori culturali quasi agli antipodi, sostenute da numerose altre testimonianze, che conferisce all’autorevolezza della donna un senso atavico. Spesso relegata ai margini della società tutta al maschile, cosa che purtroppo persiste ancora oggi, non sono tuttavia mancate nella storia di ogni tempo ‘grandi donne’… e ...

TOGO: DONNE IN PRIMA LINEA

RIGOROSAMENTE VESTITE DI NERO, HANNO MANIFESTATO PER LE STRADE DELLA CAPITALE LOMÉ CONTRO IL PRESIDENTE FAURE GNASSINGBÉ, CHIEDENDONE LE DIMISSIONI L e proteste iniziate ad agosto 2017 contro il regime della dinastia Gnassingbé che dura da ben 50 anni – con il passaggio di consegna dopo 38 anni di governo del generale Eyadéma Gnassingbé al figlio Faure – continuano senza tregua in Togo , ma questa volta si sono messe di mezzo le donne che sono scese in piazza sabato 20 gennaio a miglia, una partecipazione definita ‘molto significativa’ dall’attivista Farida Nabourema . Rigorosamente vestite di nero, hanno manifestato per le strade della capitale Lomé contro il presidente Faure Gnassingbé, chiedendone le dimissioni . La manifestazione era stata organizzata dalla coalizione dei 14 partiti dell’opposizione i cui leader hanno marciato assieme alle manifestanti. Il servizio d’ordine è stato gestito dalle donne della gendarmeria di Lomé. Il coinvolgimento delle donne togolesi ...

TOGO, VOCE ALL'ATTIVISTA FARIDA BEMBA NABOUREMA

TOGO, LA LOTTA CONTRO GNASSINGBÉ IN UN’INTERVISTA, L’ATTIVISTA FARIDA BEMBA NABOUREMA CI HA ILLUSTRATO LA POSIZIONE DEL MOVIMENTO DI OPPOSIZIONE CONTRO IL GOVERNO Non si danno pace i togolesi che continuano a protestare contro il regime dinastico della famiglia Gnassingbé, chiedendo l’introduzione di precise riforme costituzionali , in particolare del limite dei mandati presidenziali che permetterebbe di porre fine al governo dell’attuale presidente Faure Gnassingbé iniziato nel 2005 dopo quello del padre durato ben 38 anni. A nulla sono valsi i vari interventi del governo per impedire le proteste che si stanno ormai protraendo dal mese di agosto e che hanno coinvolto, per la prima volta, anche il nord del paese, finora feudo del potere. Si tratta di proteste pacifiche ma, come succede spesso in questi casi, la repressione non lo è altrettanto . Difficile per ora stabilire il bilancio delle vittime.  Secondo l’opposizione, sarebbero almeno 16 i morti e 200 i feriti d...

LUIGIA MICOLI TOSCANO LINUSSIO

Immagine
  Non solo artistici, ma soprattutto, non solo uomini, hanno segnato la storia della montagna della provincia udinese. Il 28 maggio 1827 nasceva a Mione di Ovaro una nobildonna di nome Luigia Micoli Toscano che fu presto animata dagli ideali patriottici tanto da essere ricordata come “ luminosa figura di patriota carnica” . Di famiglia benestante, fornita di una buona educazione, Luigia Micoli Toscano è ricordata per la sua natura “assai delicata”. Sposa nel 1845 l’ing. Andrea Linussio di Tolmezzo (1820-1915), pronipote dell’illustre imprenditore tessile Jacopo che nel Settecento fondò l a maggior manifattura tessile   europea . Andrea Linussio era responsabile del Comitato Segreto Mandamentale di Tolmezzo, l’organismo clandestino che doveva raccordare le iniziative dei patrioti: diffondere materiale di propaganda, raccogliere fondi per la causa italiana, aiutare i giovani a eludere il servizio militare nell’esercito imperiale. Luigia, condivide con il marito gli ideali politi...

ARTE TESSILE FRIULANA

Immagine
Si dice che quando Adamo vangava, Eva filava, e nella scena dell’Annunciazione riportata dai Vangeli apogrifi, la Vergine viene sorpresa dall’arcangelo Gabriele mentre era intenta a filare la porpora per il velo del Tempio. Tutto questo sta a significare che l’arte del filare e del tessere sia molto antica. Anche la Carnia vanta una lunga tradizione nel settore tessile che raggiunse il suo culmine nel Settecento quando , in ogni casa, anche la più sperduta del territorio, c'era in funzione almeno un telaio, soprattutto grazie all'intelligenza e alla capacità di Jacopo Linussio (Paularo, 1691 -  Tolmezzo,  1748). L’imprenditore riuscì infatti a creare, in pochi anni, un complesso manifatturiero che occupava oltre trentamila addetti. Negli anni ’50 del secolo scorso, il senatore Michele Gortani, molto sensibile allo sviluppo del territorio locale, sostenne l’avvio di corsi di formazione all’arte del tessere per far rivivere la dismessa attività di tessitura in Carnia....

IMPRENDITORIA FEMMINILE… PARTENDO DALLA CUCINA

Immagine
120 associazioni provinciali, 20 unioni regionali, numerose associazioni e delegazioni estere , una media annua di   20.000 associati   fra cuochi professionisti, chef patron, ristoratori, docenti e allievi degli istituti alberghieri di ogni ordine e grado. Questo è la Federazione Italiana Cuochi (F.I.C.). Di queste varie associazioni fa parte anche la Associazione Cuochi Friulani, costituita nel 1985, con a capo, dal mese di ottobre 2016, una friulana proveniente dalla Carnia, Marinella Ferigo. Nata nel 1954, in una piccola frazione del comune di Paularo, in provincia di Udine, Marinella ha lavorato per molti anni in diversi alberghi di Abano Terme, prima di diventare, nel 2002, titolare del ristorante Ai Celti di Gemona del Friuli. Marinella non ha tuttavia mai limitato la sua attività alla solo gestione di una azienda, ma, cuoca per passione da sempre, è letteralmente ‘entrata in cucina’, e lo ha sempre fatto con un occhio di riguardo al territorio, proponendo s...

DONNA, SOCIETÀ E IMPRESA

Si fa un gran parlare della posizione della donna nella moderna società, e questo da parecchio tempo, almeno da quando le donne hanno conquisto alcuni diritti. Eppure sentire il discorso dell’attrice americana Patricia Acquette la notte degli Oscar in cui rivendica parità di retribuzione e diritti tra uomini e donne, beh, un certo effetto lo fa. Si pensava che gli Stati Uniti, terra di grandi battaglie e conquiste sociali, avessero superato questi problemi. A quanto pare, così non è. Niente di strano quindi che anche la nostra regione senta la necessità di organizzare incontri in cui discutere la “valorizzazione della diversità dei talenti femminili come risorsa preziosa per l’economia, la politica e la società” per usare le parole di Marina Brollo, direttrice del dipartimento delle scienze giuridiche dell’Università di Udine e promotrice di uno di questi convegni incentrato sulle ‘donne e imprese’. Tutto al femminile le presenze, dall’imprenditrice Patrizia Moroso , cavaliere de...

EROINE DI IERI, EROINE DI OGGI…

Immagine
EROINE DI IERI, EROINE DI OGGI… Piccolo viaggio attraverso le storie di uomini e donne che, con il loro lavoro, la loro grande passione o semplicemente con i loro ideali danno e hanno dato lustro al loro paese. E vogliamo ricordare la storia di Jolanda Luigia Spiz, classe 1922, nata a Graz in Austria da emigrati originari di Paularo in provincia di Udine e rientrata in Italia nei primi anni Quaranta. Dopo l’8 settembre e la nascita della Repubblica Sociale, decise di arruolarsi nel servizio ausiliare femminile. Avendo vissuto in Austria, poteva svolgere il lavoro di interprete, ma non si limitava a questo: faceva anche l’infermiera negli ospedali di campo. Dopo il 25 aprile, venne arrestata dai partigiana e fucilata. L’episodio viene ricordato da Giampaolo Pansa nel Sangue dei vinti e nello Sconosciuto 1945 . Una menzione viene anche fatta nel La grande bugia dopo che l’attendibilità del racconto è stata messa in discussione. Poco importa il racconto dettagliato dei...