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GUERRA DEL BIAFRA ANCORA VIVA

LA QUESTIONE SEMBRAVA SEPOLTA, MA IL PROCESSO DI RIAPPACIFICAZIONE NON È MAI VERAMENTE DECOLLATO Le autorità nigeriane hanno imposto il coprifuoco nello stato sud-est di Abia in Nigeria . Doveva essere inizialmente di tre giorni, ma è rimasto in vigore fino a domenica 17 settembre. Anche la ripresa della scuola, prevista il 18 settembre, è stata rimandata alla settimana successiva. La decisione era stata presa dopo lo scoppio di scontri tra l’esercito e gli attivisti dello stato indipendente del Biafra (Ipob). Sono passati quasi 50 anni da quando è finita la guerra civile per la secessione del Biafra che in tre anni ha visto la morte di più di un milione di persone e la riannessione del territorio alla Nigeria . In questo conflitto, alle ragioni etniche – gli Igbo, etnia maggioritaria nella regione del Biafra sono cristiani e animisti e volevano staccarsi dai nigeriani musulmani – si sono aggiunte quelle economiche: il Biafra è una regione ricchissima di risorse petrolifere...

CIAD: UNA REPUBBLICA PRESIDENZIALE… TENDENTE ALLA MONARCHIA ASSOLUTA

LA NUOVA COSTITUZIONE ESTENDE IL MANDATO PRESIDENZIALE DA 5 A 6 ANNI, NON PREVEDE RETROATTIVITÀ Il mese di maggio in  Ciad  non si apre con un mazzo di mughetto, che l’antica tradizione francese vuole essere il simbolo del primo giorno del mese, ma con una n uova costituzione votata dall’ Assemblea Nazionale  quasi all’unanimità ( 132 voti favorevoli e due contrari ). Potrebbe essere un segno di forte coesione delle forze politiche nel paese africano, ma la bozza di costituzione, per essere approvata,  aveva bisogno del voto favorevole dei tre quinti  e il  Movimento patriottico di salvezza  ( Mps ), partito del presidente  Idriss Deby , detiene la maggioranza parlamentare. L’esito della votazione era quindi scontato. Il voto si è inevitabilmente tenuto in un clima teso  e la sede dell’Assemblea Nazionale nella capitale N’Djamena era blindata dalle forze di sicurezza, dopo che l’opposizione e varie organizzazioni della società c...

ETIOPIA: FINE DELLA CRISI POLITICA ANCORA LONTANA?

DOPO LE DIMISSIONI DI HAILEMARIAM DESALEGN, ABIY AHMED ALI È DIVENTATO PRIMO MINISTRO. RIUSCIRÀ A RISOLVERE I PROBLEMI DEL PAESE, COME QUELLO DEI PROFUGHI? È stata l’azione militare del 10 marzo a portare più di 10.000 persone della città di Moyale, situata nella regione Oromia , nel centro-sud dell’Etiopia, a passare il confine cercando rifugio in Kenya. I civili erano stati colpiti «per errore » , secondo quanto dichiarato dalle forze di sicurezza etiopi, che erano state informate della presenza nella città di combattenti del Fronte di liberazione Oromo (OLF), gruppo considerato terroristico dal governo. Non è tuttavia l’unico episodio di violenza contro la popolazione Oromo, gruppo etnico che costituisce, assieme agli  Amhara , il 60 per cento della popolazione del Paese. Le regioni di Amhara e Oromo   sono state ,  a partire da novembre 2015 ,  teatro di numerose proteste contro il governo guidato dalla minoranza Tigrai che tien...

TOGO: IN PIAZZA CONTRO LA PRESIDENZA A VITA DI FAURE GNASSINGBÉ

L’OBIETTIVO DELL’OPPOSIZIONE CHE È TORNATA IN PIAZZA È CHE LA FAMIGLIA GNASSINGBÉ CHE DA PIÙ DI 50 ANNI DETIENE IL POTERE ESCA DI SCENA La settimana scorsa è stata segnata in Togo da importanti eventi: oltre alla  costituzione di una  ‘ coalizione centrista ’, ufficializzata venerdì 13 aprile, alle  proteste in piazze  di mercoledì 11, giovedì 12 e sabato 14 aprile, la capitale Lomé ha ospitato, sabato 14 aprile, la  conferenza straordinaria della C omunità economica degli Stati dell’Africa Occidentale  ( ECOWAS ), programmata per affrontare i problemi della Guinea Bissau, caduta in una profonda crisi politica da quando il P residente  Jose Mario Vaz  ha licenziato il suo Primo Ministro  Domingos Simoes Pereira.  La concomitanza di un evento che ha richiamato undici capi di Stato, due vice-presidenti e due Ministri africani con le proteste di piazza non sembra avere molto turbato i politici. L’argomento ‘Togo’ è stato infatt...

CAMBRIDGE ANALYTICA: UN PROBLEMA ANCHE PER L’AFRICA

ACCANITE BATTAGLIE POLITICHE ANCHE IN PAESI AFRICANI – IN PARTICOLARE NIGERIA E KENYA – DOVE FACEBOOK È INTERNET PER MILIONI DI UTENTI È nuovamente salita agli onori della cronaca la società Cambridge Analytica, controllata della SCL Group di Londra – già   Strategic Communication Laboratories  ( SCL ) – e accusata di avere trafugato dati personali su oltre 87 milioni di utenti di Facebook a partire dal 2014. Fondata nel 2013 da  Robert Mercer , imprenditore statunitense, la società britannica è un’azienda di consulenza sulle strategie di comunicazione politica. Raccoglie dati personali dai social network, li elabora con modelli e algoritmi che creano profili psicologici da usare poi in campagne di marketing super mirate intese a orientare, persuadere, a volta manipolare attraverso la disinformazione, il votante. Insomma le elezioni possono essere condizionate, non solo alle urne, dove si può interferir...

PROFUGHI ETIOPI IN KENYA: LA STORIA CONTINUA

LA NOMINA DI ABIY, PRIMO OROMO A GUIDARE L'ETIOPIA, APPARE IN QUESTO CONTESTO COME L’ENNESIMO TENTATIVO DI CALMARE LE TENSIONI DEL PAESE Dopo le dimissioni del primo ministro etiope Hailemariam Desalegn, in carica dall’agosto 2012,   è toccato a Abiy Ahmed, leader dell’organizzazione democratica del popolo (OPDO), uno dei quattro partiti facenti parte della Colazione al governo, a prestare giuramento lunedì 2 aprile. Le dimissioni di Desalegn sono avvenute per permettere , secondo quanto da lui riferito, l’attuazione di « nuove riforme che portino alla pace e alla democrazia », in un momento di particolare tensione nel paese del Corno d’Africa. Il 3 gennaio 2018, le autorità etiopi hanno persino annunciato la liberazione di tutti i prigionieri politici per tentare di calmare la situazione, ma le proteste sono continuate. I disordini erano scoppiati nel 2015, inasprendosi nel corso del 2016, soprattutto nelle regioni degli...

KENYA: È EMERGENZA PROFUGHI ETIOPI

UNA SITUAZIONE CHE HA GRANDI CONSEGUENZE NEL PAESE GIÀ MOLTO IMPEGNATO NEL CONTROLLO DEL CONFINE Quando il primo ministro etiope Hailemariam Desalegn ha improvvisamente dato le sue dimissioni il 15 febbraio scorso, decine di miglia di persone sono scese in strada per festeggiare la fine di un governo caratterizzato da un forte clima di repressioni politiche e profonda crisi economica. Desalegn apparteneva a un’ampia colazione   denominata “ Fronte Democratico Rivoluzionario del Popolo Etiope ”   ( EPRDF ), al governo dalla cacciata del dittatore  Menghistu   nel 1991.   La Coalizione comprende altri tre grandi partiti suddivisi su base etnica e detiene in Senato il 100% dei seggi. Questa maggioranza schiacciante non ha tuttavia impedito il formarsi di ondate di protesta con la richiesta di maggiori libertà,   proveniente specialmente da gente appartenente alle etnie Oromo e Amhara   che compongono i due terzi della popolazion...

KENYA: RICOSTRUZIONE O SPARTIZIONE POLITICA ED ECONOMICA?

KENYA: RICOSTRUZIONE O SPARTIZIONE POLITICA ED ECONOMICA?  SECONDO I DATI UNICEF DEL 4 GENNAIO 2018, SAREBBERO 3,4 MILIONI LE PERSONE IN CONDIZIONI DI CARENZA ALIMENTARE E CIRCA 500.000 PERSONE SENZA ACCESSO ALL’ACQUA Siamo a Sololo, comunità all’estremo nord della provincia orientale del  Kenya , sul confine etiope, a 800 km dalla capitale  Nairobi . Stando ai dati della  Banca Mondiale , il   70% della popolazione del distretto vive molto al di sotto della soglia di povertà, anche se sono diversi i progetti   finalizzati a sostenere le famiglie, aiutare i bambini nella crescita, farsi carico dei tanti orfani. È uno dei tanti villaggi rurali del Kenya il cui indice di povertà si aggira sul 43%. Secondo i dati  UNICEF  del 4 gennaio 2018, sarebbero 3,4 milioni le persone in condizioni di carenza alimentare e circa 500.000 persone senza accesso all’acqua. Circa 482.882 bambini richiederebbero un tra...