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STORIA DI AMICIZIA/INIMICIZIA IN CARNIA DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE

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Raimondo Valesio Calice, s.t., 1962 olio-encasuto su tela, cm 95x64 (Sede Ana Paularo-Ud) Tra il 1915 e il 1917,   le nostre montagne furono teatro di battaglie terribili in condizioni climatiche davvero ostili, dove i combattenti di entrambi le parti erano poco più che ragazzi che in tempi normali erano legati anche da rapporti d'amicizia, scardinati dalla guerra. Fu così che soldati di tutti i paesi, accomunati dallo stesso destino, furono in grado di   stabilire dei rapporti pacifici e di ‘proclamare’, in certe occasioni, delle tregue. La più celebre tra queste fu senza dubbio la cosiddetta   Tregua di Natale del 1914   quando sul   fronte occidentale   i soldati francesi e tedeschi si scambiarono gli auguri di Natale e dei piccoli doni, sospendendo i combattimenti per una settimana. Questo genere di episodi avvenne anche sul   fronte italiano , specialmente in quelle zone del fronte in cui   la distanza   tra le   linee trince...

TECNOLOGIA PER LA VINIFICAZIONE E NON SOLO GORTANI SRL

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Potrebbe essere paradossale produrre distillati e solo successivamente pensare ai loro contenitori. Non è tuttavia così. La volontà di fornire prodotti di qualità hanno portato a guardare con attenzione non solo a quello che viene prodotto, ma anche a come viene conservato. Gortani Srl nasce da un’idea, anzi, visti i risultati raggiunti, da un’ottima intuizione di Gianpietro Gortani , padre dell’attuale titolare dell’azienda. Gianpietro aveva avviato nel primo dopoguerra una piccola attività di distilleria ad Arta Terme   (Ud) e usava, per imbottigliare, tradizionali contenitori. Riteneva tuttavia che fossero più adatti i contenitori realizzati in acciaio. Non disponendo a quel tempo di fornitori di quel tipo di recipienti, Gianpietro iniziò a produrli in proprio nella piccola officina. Da questa prima esperienza, la famiglia Gortani passa a produrre contenitori di acciaio anche per conto terzi. Con l’aumento di richieste, viene ritenuto necessario abbandonare la produzione di dis...

FOGOLÂR FURLAN, PITTONI: "UNA RISORSA NON UTILIZZATA AL MEGLIO"

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La mia intervista a Massimo Pittoni, presidente del  Fogolâr Furlan di Roma  per  Gente di Montagna Francesco Pittoni adagiato vicino al tipico Fogolâr France sco Pittoni, presidente del Fogolâr Furlan di Roma dal 2014, vanta una lunga appartenenza al sodalizio romano di cui è socio dal 1964. Nato a Roma il 28 dicembre 1942, è figlio di Giacomo originario di Imponzo di Tolmezzo (Ud). Dopo la laurea, Pittoni è impegnato in numerosi progetti che riguardano impianti petrolchimici, siderurgici e opere infrastrutturali, realizzati in Europa, Africa, Medio Oriente, Asia e America del Sud. Pittoni è un friulano di seconda generazione ma non per questo meno legato al territorio d’origine della sua famiglia. Fa da scenografia all’intervista, la sua settecentesca casa  di Imponzo. Giardino di casa Pittoni Si reca spesso in Friuli? « Vengo in Carnia tre o quattro volte all’anno, cosa che facevo anche prima con mio padre, anche se la nostra permanenza nella casa di Imponzo ...

DONNE IN CARNIA

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Anni '50. Donne al rientro dai campi (ph. G. Segalla) La femine a ten su tre cjantons da cjase o a ju sdrume ducj cuatri “La donna sorregge  tre   angoli di casa o li demolisce tutti e quattro” Proverbio friulano che ben si addice alle donne della Carnia, fondamentali nell’economia e nella vita familiare, per natura forti e tenaci, ma anche capaci di grandi decisioni. Insomma donne a 360°! Della centralità e dell’importanza della donna non ha tenuto memoria solo la cultura friulana. Un proverbio africano recita, facendo quasi da ecco al detto del Friuli,  “Se le donne abbassassero le braccia, il cielo cadrebbe” . Due visioni comuni da due territori culturali quasi agli antipodi, sostenute da numerose altre testimonianze, che conferisce all’autorevolezza della donna un senso atavico. Spesso relegata ai margini della società tutta al maschile, cosa che purtroppo persiste ancora oggi, non sono tuttavia mancate nella storia di ogni tempo ‘grandi donne’… e ...

NON SOLO SETA… LA FAMIGLIA LINUSSIO E LA BIRRA

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 L ’opera imprenditoriale di una delle più importanti famiglie carniche, i Linussio, è ben nota: l’industria tessile creata da Jacopo nel ‘700 fino all’ideatore, suo omonimo, del famoso marchio internazionale di sci “Lamborghini” nel secolo scorso è una storia ben conosciuta e non solo in Carnia. Ma sicuramente pochi sanno che il nome Linussio è legato ad altre attività. Negli anni, la famiglia si sposta e al tempo stesso si allontana dalle attività di sempre. Ci fu un Lorenzo Luigi Linussio grande naturalista dell'800 che coltivò numerosi contatti con scienziati di ogni paese; ci fu anche chi si dedicò ad attività che potremmo definire meno intellettuali… uno di questi operò infatti nel settore birraio… Nei suoi Scritti di agricoltura arti e commercio redatti alla fine del Settecento, Antonio Zanon considerava che dopo il vino “la migliore bevanda è la birra” e così, n el secondo Ottocento, si assiste in Friuli all’incremento della produzione di questa gustosa bevanda , con la ...