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NASCITA DELLA S.E.I.M.A. (SOCIÉTÉ D’EXPLOITATION INDUSTRIELLE MÉCANIQUE ET AUTOMOBILE)

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Alcuni ragazzi stanno giocando. Uno di loro trova tra i sassi un frammento rossastro, uno strano oggetto che improvvisamente deflagra. Si tratta di un residuato bellico… e il buio cade sul ragazzo di appena 13 anni. Siamo nel periodo del Primo Dopoguerra, nel paesino carnico di Amaro. Questo fatto è il preambolo della storia della S.E.I.M.A. ( Société d'Exploitation Industrielle Mécanique et Automobile) , una realtà industriale divenuta poi anche tolmezzina che, come si vedrà, deve moltissimo a quel ragazzino. La storia della S.E.I.M.A. Italiana inizia negli anni ’60 quando allora era sindaco di Tolmezzo in provincia di Udine, l’architetto Tiziano Dalla Marta , nato a Povegliano Veronese nel 1922 è arrivato in Carnia nel 1944. In quel periodo, l’emigrazione rappresentava un’opportunità per un territorio povero di risorse; una “malattia endemica”, come la definisce Dalla Marta nel suo libro Il volo del rondone , “dalla quale la Carnia potrà guarire soltanto se si realizzer...

ARMENIA: FOCUS SULL’AFFAIRE SAFAROV SULLA STAMPA SILENZIO SULLA GRAZIA

IL PROVVEDIMENTO DI CLEMENZA CONCESSO DALL’AZERBAIJAN RISCHIA DI AVERE GRAVI CONSEGUENZE SUL PIANO DEI RAPPORTI INTERNAZIONALI L’Armenia è tornata sulle prime pagine dei giornali. Non per raccontare la sua storia più che bimillenaria, né per il suo popolo che fu il primo ad adottare, nel 310 a.C., il cristianesimo come religione ufficiale; nemmeno per un accenno alla complessa, e ancora aperta, questione del genocidio armeno. Qualcosa si è sentito dire della visita del ministro della difesa italiano  Giampaolo   De Paola nella capitale armena Yerevan, lo scorso 17 ottobre. Grande importanza si è invece dato a questo stato, asiatico per posizione geografica ma europeo per storia e cultura, in occasione della partita di qualificazione ai mondiali di calcio disputata il 12 ottobre. Suona un po’ strano che l’Armenia sia alla ribalta dei giornali con eventi di questo tipo, quando le notizie importanti che riguardano questa roccaforte ‘paneuropea’ vengono quasi taciute. Cos...

IL POPOLO È SOVRANO

La sovranità appartiene al popolo che la esercita nei limiti della Costituzione … così recita l’articolo 1, comma 2 della Costituzione italiana, un dettame importante, sentito, risentito ma spesso abusato tanto da scadere in un semplice modo di dire… Eppure, a nome della sovranità del popolo dovremmo essere informati di tutto, con la massima trasparenza ed avere, in caso di poca chiarezza, la possibilità di modificare qualche legge tramite il referendum popolare, sancito anch'esso dalla Costituzione. La trasparenza non c’è sempre, ma, per fortuna, ci rimangono i referendum, una tenue voce con cui il popolo può dire la sua. Così siamo stati chiamati a giugno a votare sull’acqua pubblica, il nucleare in Italia e il legittimo impedimento, tre argomenti importanti e molto sentiti dagli Italiani che hanno votato in massa. 57% è la percentuale degli elettori che hanno partecipato ai referendum e la Carnia ha saputo dare un significativo segnale in questo senso. Ora si raccolgono fi...

LIBERTÀ D’INFORMAZIONE

Sono ormai mesi in cui assistiamo alle proteste contro i provvedimenti presi dal Governo che sembrerebbero limitare la libertà d’informazione. Tutti si sono alzati in nome della libertà di espressione, sommo principio sancito dalla Costituzione italiana... e non solo. Senza entrare nel merito del problema, ci preme invece soffermarci su un altro concetto importanza e cioè, che tipo di informazione ci viene data. Siamo ben informati della vita privata dei politici, delle loro “scelte sessuali”, delle loro frequentazioni, del loro tenore di vita, un po’ meno del loro operato… e se è vero, come vuole l’antica filosofia ermetica, che esiste un legame ineluttabile tra macrocosmo e microcosmo, la stessa ‘informazione’ ci viene data a livello locale dove l’argomento di prima pagina è lo scambio di battute tra i consiglieri riguardo alle loro trasferte “in dolce compagnia”. E poi c’è il famoso outing , uno dichiara in pubblico le sue inclinazioni sessuali e, come per magia, si guadagna le ...

EROINE DI IERI, EROINE DI OGGI…

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EROINE DI IERI, EROINE DI OGGI… Piccolo viaggio attraverso le storie di uomini e donne che, con il loro lavoro, la loro grande passione o semplicemente con i loro ideali danno e hanno dato lustro al loro paese. E vogliamo ricordare la storia di Jolanda Luigia Spiz, classe 1922, nata a Graz in Austria da emigrati originari di Paularo in provincia di Udine e rientrata in Italia nei primi anni Quaranta. Dopo l’8 settembre e la nascita della Repubblica Sociale, decise di arruolarsi nel servizio ausiliare femminile. Avendo vissuto in Austria, poteva svolgere il lavoro di interprete, ma non si limitava a questo: faceva anche l’infermiera negli ospedali di campo. Dopo il 25 aprile, venne arrestata dai partigiana e fucilata. L’episodio viene ricordato da Giampaolo Pansa nel Sangue dei vinti e nello Sconosciuto 1945 . Una menzione viene anche fatta nel La grande bugia dopo che l’attendibilità del racconto è stata messa in discussione. Poco importa il racconto dettagliato dei...

TANTO È LADRO CHI RUBA CHE CHI TIENE IL SACCO

TANTO È LADRO CHI RUBA CHE CHI TIENE IL SACCO La Repubblica , 16 febbraio 2005: Achille Lollo racconta un'altra sua verità: “furono gli stessi Mattei a dare fuoco 32 anni fa al loro appartamento nel quartiere di Primavalle a Roma, dove poi morirono i due fratelli Stefano e Virgilio”. La rivelazione è arrivata ieri sera durante un'intervista a `Porta a Porta´. Pochi giorni dopo, il 21 febbraio 2005, Cinzia Banelli, la prima pentita delle BR, nella sua deposizione in videoconferenza al processo per l'omicidio del professor Marco Biagi, davanti alla Corte d'Assise di Bologna, dichiara: “Se il professor Biagi avesse avuto una scorta armata non avremmo potuto ucciderlo. L'azione non sarebbe stata praticabile”. Potremmo definire queste due dichiarazioni alquanto raccapriccianti, se non fossero entrambi ben motivate. “Non ho accesso il fiammifero”, potrebbe esclamare gagliardamente Achille Lollo, “e chi è stato?…certamente non io!”. Ma chi da bambino, di fr...