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NIGERIA: LE RAGAZZE DI CIBOK LIBERATE…O NO?

AMNESTY INTERNATIONAL HA DOCUMENTATO ALMENO ALTRI 41 CASE DI RAPIMENTI DI DONNE Dopo la liberazione, il 6 maggio, di ben 82 delle 276 studentesse rapite da Boko Haram dal dormitorio di una scuola di Chibok , nello stato nordorientale di Borno, in Nigeria, è stato annunciato i giorni scorsi dal vicepresidente Yemi Osinbajo che un’altra ragazza è riuscita a fuggire agli estremisti islamici. Dalle ultime indiscrezioni, pare tuttavia non si tratti di una delle ragazze di Chibok. Non è l’unico rapimento operato da Boko Haram, che usa spesso le sue vittime come kamikaze.  Amnesty International ha infatti documentato almeno altri 41 casi di rapimenti di massa compiuti da Boko haram a partire dal 2014. La vicenda  delle cosiddette “Chibok girls” aveva tuttavia scosso le coscienze del mondo, dando inizio a una vasta campagna internazionale, soprattutto mediatica, segnata dall’hastag  #BringBackOurGirls . L’attenzione ...

ARTE TESSILE FRIULANA

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Si dice che quando Adamo vangava, Eva filava, e nella scena dell’Annunciazione riportata dai Vangeli apogrifi, la Vergine viene sorpresa dall’arcangelo Gabriele mentre era intenta a filare la porpora per il velo del Tempio. Tutto questo sta a significare che l’arte del filare e del tessere sia molto antica. Anche la Carnia vanta una lunga tradizione nel settore tessile che raggiunse il suo culmine nel Settecento quando , in ogni casa, anche la più sperduta del territorio, c'era in funzione almeno un telaio, soprattutto grazie all'intelligenza e alla capacità di Jacopo Linussio (Paularo, 1691 -  Tolmezzo,  1748). L’imprenditore riuscì infatti a creare, in pochi anni, un complesso manifatturiero che occupava oltre trentamila addetti. Negli anni ’50 del secolo scorso, il senatore Michele Gortani, molto sensibile allo sviluppo del territorio locale, sostenne l’avvio di corsi di formazione all’arte del tessere per far rivivere la dismessa attività di tessitura in Carnia....

VERDETTO DEL PROCESSO STORICO: RICONFERMATA LA CONDANNA AL DITTATORE DEL CIAD HISSÈNE HABRÉ

Si è definitivamente concluso quello che era stato definito “processo storico” quando prese inizio nel luglio 2015. Dopo circa 20 anni di procedimenti, l’ex capo di stato del Ciad, Hissène Habré, condannato all’ergastolo nel maggio del 2016 per crimini di guerra, crimini contro l’umanità, atti di tortura e stupro, ha visto riconfermata in appello la sentenza di primo grado. La condanna è stata pronunciata da un tribunale del vicino Senegal, paese in cui Habré si era fuggito dopo essere stato cacciato da un mandato di cattura emesso dal Belgio nel 2005. A deporlo fu un suo ex consigliere, Idriss Deby, attuale presidente. Habré, ormai settantacinquenne, dovrà scontare i suoi ultimi anni in galera, ma non è ancora dato di sapere se il vecchio dittatore espierà la sua pena in Senegal o in un altro paese del continente. Processo storico, si è detto, non solo perché per la prima volta un ex Capo di Stato africano compare davanti alla giustizia di un altro paese p...

DALLA CARPENTERIA ALLE SCALE DI QUALITÀ: L’AZIENDA DE STALIS

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“L’emigrazione fu un fattore positivo”, così titolava un articolo del Corriere delle Alpi di alcuni anni fa. Veniva messo in evidenza l’apporto economico degli emigranti che inviamo il o parte del loro salario in patria, ma soprattutto la posizione della donna che diventava la colonna portante dell’economia familiare. Oltre a questi fattori, senz’altro importanti, aggiungerei anche l’esperienza che chi emigrava aveva modo di maturare. Non si trattava certamente solo di lavoro ma anche di sollecitazioni e stimoli nati in contesti e ambienti nuovi. Giuseppe De Stalis di Ravascletto , comune in provincia di Udine, dopo quattro anni di attività in un'azienda di serramenti e parchetti di Tolmezzo e la frequentazione di una scuola di disegno e tecnologia del legno, va anche lui a lavorare in Francia, chiamato dalla prospettiva di un proprio miglioramento economico. Vi rimane una decina di anni, periodo che gli permette non solo di raggiungere traguardi riguardevoli all’in...

IMPRENDITORIA FEMMINILE… PARTENDO DALLA CUCINA

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120 associazioni provinciali, 20 unioni regionali, numerose associazioni e delegazioni estere , una media annua di   20.000 associati   fra cuochi professionisti, chef patron, ristoratori, docenti e allievi degli istituti alberghieri di ogni ordine e grado. Questo è la Federazione Italiana Cuochi (F.I.C.). Di queste varie associazioni fa parte anche la Associazione Cuochi Friulani, costituita nel 1985, con a capo, dal mese di ottobre 2016, una friulana proveniente dalla Carnia, Marinella Ferigo. Nata nel 1954, in una piccola frazione del comune di Paularo, in provincia di Udine, Marinella ha lavorato per molti anni in diversi alberghi di Abano Terme, prima di diventare, nel 2002, titolare del ristorante Ai Celti di Gemona del Friuli. Marinella non ha tuttavia mai limitato la sua attività alla solo gestione di una azienda, ma, cuoca per passione da sempre, è letteralmente ‘entrata in cucina’, e lo ha sempre fatto con un occhio di riguardo al territorio, proponendo s...

GAMBIA: TRA UN DIFFICILE PASSATO E PROSPETTIVE FUTURE

Tutto bene quel che finisce bene… questo potrebbe essere l’epilogo della saga gambiana. Barrow aveva vinto le elezioni a dicembre, sorpassando il suo principale antagonista al governo da 22 anni. Era quindi abbastanza scontato che Jammeh non accettasse la sconfitta. Dopo aver ricusato il risultato elettorale, aveva fatto addirittura ricorso alla Corte Costituzionale. Barrow si era quindi rifugiato, per motivi di sicurezza, in Senegal dove, una settimana fa, aveva prestato giuramento. Dopo le pressioni dell’ECOWAS (comunità economica degli stati dell’Africa occidentale), l’entrata nel paese di truppe del Senegal – dato non del tutto confermato – e l’assicurazione di un esilio “dorato”, Jammeh ha abbandonato il Gambia e ha raggiunto la Guinea Equatoriale, paese che gli garantisce l’immunità: lo stato centroafricano non ha infatti mai sottoscritto lo Statuto di Roma e quindi non ha alcun vincolo né obbligo nei confronti della Corte Penale Internazionale – istituita nel 2002 per giu...

LA LUNGA NOTTE DEL GAMBIA

L’insediamento di un nuovo presidente è sempre un momento particolare, quello di Adama Barrow, neoeletto presidente del Gambia, è certamente un evento storico. I festeggiamenti non potevano tuttavia durare, soprattutto in uno stato segnato da forti repressioni e continue violazioni dei diritti umani – nel marzo 2009 Amnesty International ha accusato il regime gambiano di aver incarcerato in una sola giornata 1000 cittadini accusati di stregoneria – e dove i deparasidos nel 2011 superano le 12.000 persone. Uno stato, quello del Gambia, proclamato nel 2015 Repubblica islamica, dove 22 anni di dittatura hanno fatto diventare il paese la quarta nazione al mondo con più richieste di asilo politico e immigrazione illegale verso l’Europa. Con meno di due milioni di abitanti, il piccolo stato africano rappresenta, nel 2015, il 5% dei rifugiati giunti in Italia e il 10% dei richiedenti asilo politico. Così l’ammissione della propria sconfitta è durata poco e una settimana dopo le ele...