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PICCOLA DIGRESSIONE SUL VINO: DA ELEMENTO CONVIVIALE A PROTAGONISTA DELLA STORIA

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Nella letteratura classica, il vino è associato all’idea di festa conviviale ed è presente nei simposi riservati a pochi che partecipano ad una serie di sequenze rituali con un liturgia ben precisa: ai partecipanti vengono poste ghirlande di fiori intorno al collo e versato unguento sul petto e balsami profumati. L’aspetto festoso del vino non manca certamente nella letteratura biblica: un banchetto con vini eccellenti e raffinati è la metafora usata in Isaia per descrivere un’età felice. In ambito nordico, ad un estremo geografico e cronologico, la birra prende il posto del vino, mantenendone le sue caratteristiche conviviali. Attorno al VII-VIII d.C., si canta che quando l’eroe  Beowulf  giunge dalla Svezia alla corte del re danese, questi, prima dell’attacco all’orco feroce di nome Grendel, fa allestire un convito di accoglienza dove il segno della festa non è altro che questo “limpido liquido”. Il vino diventa anche protagonista di vicende, avendo la capacità di guidare i ...

UN ALLEGRO BOTTA E RISPOSTA TRA FRIULI E VENEZIA GIULIA NELLA CAPITALE

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  ANCHE CON L’ALLEGRIA SI PUÒ COMBATTERE IL VIRUS Sabato 17 ottobre, presso la sede delle associazioni regionali (UNAR), il presidente del Fogolâr Furlan di Roma , Francesco Pittoni, e il presidente dell’ associazione Triestini e Goriziani della capitale , Roberto Sancin, hanno organizzato il “Gran Café Chantant” , evento che ha avuto per protagonisti due comici ben noti nel panorama artistico del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di Caterina Tomasulo e Alessio Colautti , “friulucana” lei e triestino lui, che hanno ingaggiato una sorta di duello tra friulani e triestini a suon di risate. A rappresentare la comunità friulana, la Tomasulo era accompagnata dal coro composto da Michela Bagatella, Tiziana Bagatella, Giovanni B. Bertolani, Edoardo Boccoli e Roberta Cortella. La comunità triestina ha potuto contare sugli intervalli musicali eseguiti da Marco Ballaben al pianoforte e Luciano Delak alla chitarra. L’evento è stato organizzato in questo particolare periodo di crisi mondi...

FOGOLÂR FURLAN, PITTONI: "UNA RISORSA NON UTILIZZATA AL MEGLIO"

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La mia intervista a Massimo Pittoni, presidente del  Fogolâr Furlan di Roma  per  Gente di Montagna Francesco Pittoni adagiato vicino al tipico Fogolâr France sco Pittoni, presidente del Fogolâr Furlan di Roma dal 2014, vanta una lunga appartenenza al sodalizio romano di cui è socio dal 1964. Nato a Roma il 28 dicembre 1942, è figlio di Giacomo originario di Imponzo di Tolmezzo (Ud). Dopo la laurea, Pittoni è impegnato in numerosi progetti che riguardano impianti petrolchimici, siderurgici e opere infrastrutturali, realizzati in Europa, Africa, Medio Oriente, Asia e America del Sud. Pittoni è un friulano di seconda generazione ma non per questo meno legato al territorio d’origine della sua famiglia. Fa da scenografia all’intervista, la sua settecentesca casa  di Imponzo. Giardino di casa Pittoni Si reca spesso in Friuli? « Vengo in Carnia tre o quattro volte all’anno, cosa che facevo anche prima con mio padre, anche se la nostra permanenza nella casa di Imponzo ...

COVID, FERRAZZI CONFINDUSTRIA BELLUNO: "LE AZIENDE TORNANO IN LOCO, CON LA DEGOBLALIZZAZIONE"

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La mia intervista a Andrea Ferrazzi, direttore di Confindustria Belluno Dolomiti per  Gente di Montagna Andrea Ferrazzi, 43 anni, è direttore di Confindustria Belluno Dolomiti dal 2017. L’associazione bellunese raggruppa attualmente circa 370 aziende. Covid e montagna, cosa è accaduto? «Quando parliamo di montagna veneta parliamo di Belluno perché buona parte del territorio montano è bellunese. Inutile dire che l’emergenza sanitaria ha avuto un pesante impatto sull’economia veneta, come peraltro in buona parte dell’Italia. Colpito particolarmente il settore dell’occhialeria che lavora moltissimo con gli Stati Uniti. Metalmeccanica ed elettronica stanno per ora ‘a galla’. Bisogna dire che aziende hanno generalmente retto bene la situazione ma rimane il problema della domanda che per ora manca.» Com’è cambiata l’economia? «La crisi sanitaria ha solo accelerato dinamiche preesistenti, in particolare il problema della digitalizzazione e della deglobalizzazione, ossia la riloc...

QUANDO UN EVENTO INTERNAZIONALE SI TINGE DI CARNIA

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Dopo il lockdown, anche il Friuli Venezia Giulia è ripartito con le selezioni di Miss Mondo Italia 2020 ed è l’ agriturismo Randis   di Arta Terme  (Ud) a rappresentare l’unica tappa carnica dell’evento, ospitando,  domenica 2 agosto dalle ore 13.30 , la  finale regionale di Miss Mondo FVG & Veneto Orientale . La finale nazionale si svolgerà invece a Gallipoli (Le), dal 31 agosto al 19 settembre, e individuerà  la rappresentante italiana alla finale mondiale di Miss World, il più antico e prestigioso concorso internazionale di bellezza. L’agriturismo Randis ha voluto cogliere l’occasione di questo importante evento per promuovere e valorizzare il territorio carnico facendo sfilare le 22 ragazze selezionate in abiti carnici/tirolesi creati da  Wally Gortan di Paularo  (Ud). Wally ha iniziato la sua attività di sarta a 14 anni per aprire il suo negozio in Val d’Incarojo circa 5 anni dopo. È attiva da più di 60 anni e ...

BELLETTI – APT GORIZIA: ‘IL NOSTRO PAESE E LA NOSTRA REGIONE HANNO NECESSITÀ DI VERITÀ’

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La mia intervista a  Caterina Belletti,  avvocato di Monfalcone (Go) e presidente dell’Azienda Provinciale Trasporti (APT) di Gorizia ,  per  Dresscodebiz Come si sente, come donna, a ricoprire il suo ruolo di presidente dell’APT? “Non ho mai pensato e ragionato in funzione del genere, ma che il mandato mi sia stato dato per competenza. La differenza tra uomo e donna c’è ed è innegabile che il genere femminile deve sempre dimostrare qualcosa di più. Questo lo sappiamo e ci dobbiamo comportarci di conseguenza, senza farne un dramma.” E come avvocato? “La stessa cosa vale per il mio lavoro di avvocato. Bisogna porsi e comportarsi sapendo che una donna è un valore aggiunto perché vede le cose da un’altra prospettiva.” Di cosa, secondo lei, ha bisogno la nostra Regione, sotto ogni punto di vista? “Di cosa ha bisogno non la nostra Regione, ma il nostro Paese. Ci deve essere molto meno ipocrisia: la conquista dell’uso dei femminili non è una cosa fondame...

STORIA DI UN’EMIGRAZIONE E DI UN RITORNO: LA PRESIDENTE DELL’UNIONE DEI CUOCHI DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA MARINELLA FERIGO

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Partivano con il sacco in spalla… non è l’inizio di un racconto di altri tempi. Anzi sì, lo è, ma potrebbe anche essere il prologo di una storia moderna. L’emigrazione ha da sempre riguardato, ahimè continua a farlo, il territorio friulano. Forse manca oggi la fatica degli spostamenti a piedi o con mezzi di fortuna, come avveniva nel passato, ma rimane pur sempre presente la necessità di trovare lavoro altrove. Marinella Ferigo, oggi titolare del ristorante Ai Celti di Gemona , presidente dell’Unione Cuochi del Friuli-Venezia Giulia , è “tornata” nel suo territorio d’origine da cui si è allontanata adolescente. Marinella comincia a lavorare negli anni ’70 in una casa privata, poi in un ristorante al Lido di Venezia . Emigra quindi in Svizzera dove fa la barista; è nel territorio elvetico che inizia a prendere confidenza con la cucina, aiutando ogni tanto il cuoco del ristorante. L’emigrazione la porta successivamente in Germania dove lavora come cameriera ai piani. Continu...